Torna al blog

Importatori e dealer nautici: oltre il portale di settore

Il boat show ha portato lead, il portale di settore li raccoglie, i tre mesi successivi sono nelle teste dei commerciali. Cosa cambia quando il presidio commerciale del settore nautico esce dal pattern artigianale.

Il boat show finisce. La pipeline che genera, no. Il problema è chi la presidia nei sei mesi che seguono.

Genova, fine settembre, ultimo giorno del boat show. Lo stand di un dealer di gamma media ha raccolto, in cinque giorni, centocinquanta contatti. Schede compilate a mano sul tablet, biglietti da visita, foto fatte con i potenziali clienti davanti alle imbarcazioni. Il commerciale principale, che ha gestito la maggior parte dei contatti in fiera, sa a memoria chi era seriamente interessato e chi stava facendo passare il pomeriggio. Lo sa perché c'era. Quello che sa lui, però, non lo sa nessun altro nello stand.

Lunedì mattina, il rientro in ufficio. I contatti vanno trasferiti dal tablet al CRM (in qualche modo). Le schede cartacee vanno digitate. Le foto vanno collegate ai contatti giusti. Il commerciale principale dovrebbe richiamare i contatti più caldi nei giorni immediatamente seguenti, ma ha anche lo stand di Cannes da preparare, le ultime trattative del mese aperte da chiudere, le visite a bordo già fissate per ottobre. Una settimana dopo il boat show, una metà dei contatti è ancora da richiamare. Due settimane dopo, la metà non richiamata diventa "li chiamo quando passa il primo periodo". Tre mesi dopo, esistono solo nel CRM come righe che nessuno apre più.

Questo è il pattern che osserviamo nella maggior parte dei dealer nautici di taglia media in Italia e Costa Azzurra. Non è un problema di team troppo piccolo. È un problema di presidio della pipeline che non esiste in modo strutturato.

Cosa rende il settore nautico diverso da auto

Il dealer nautico ha un funnel di vendita simile al dealer auto, ma con tre differenze strutturali che cambiano il modo in cui il presidio commerciale dovrebbe essere costruito.

Stagionalità marcata. Il flusso di lead non è distribuito uniformemente nell'anno. Ci sono quattro-cinque finestre di altissima densità (boat show principali, primavera, post-estate) e periodi morti dove il telefono non squilla. Il sistema di presidio deve scalare in entrambe le direzioni: assorbire i picchi senza saturare il team, mantenere vivi i lead nei periodi morti senza perderli.

Cicli di vendita lunghi. Il tempo medio fra primo contatto e firma per una imbarcazione di gamma media è di tre-nove mesi. Per le imbarcazioni di gamma alta arriva facilmente a dodici-diciotto mesi. Questo significa che il vostro lead di settembre potrebbe firmare il prossimo aprile. Senza un presidio strutturato della relazione lunga, quasi tutti i lead freddi diventano lead persi senza che voi ve ne accorgiate.

Multipli punti di contatto fisico. La vendita richiede visite a bordo, prove in mare, eventuali viste in cantiere. La logistica di queste interazioni è complessa, e ogni contatto fisico è un'occasione di relazione che va preparata con il contesto giusto. Un commerciale che arriva a una visita a bordo senza ricordarsi le specifiche del cliente parte già male.

Queste tre differenze rendono il settore nautico un caso quasi estremo della vendita che si disperde, perché alla dispersione naturale di chi ha un funnel multi-canale si aggiungono la stagionalità e la lunghezza del ciclo.

Cosa cambia quando il presidio è strutturato

Riprendiamo il dealer di Genova dell'apertura.

Il sistema di presidio strutturato cambia il quadro a partire dal lunedì successivo al boat show. I contatti raccolti durante la fiera vengono importati in tempo reale nel CRM man mano che vengono inseriti sul tablet, già classificati per livello di interesse dichiarato in fiera, già associati al modello di interesse e alle preferenze (motorizzazione, anno di acquisto previsto, regione di navigazione). Lunedì mattina il CRM è già pronto, nessuna digitazione cartacea da fare.

Il commerciale principale riceve una pipeline organizzata per priorità: i contatti caldissimi sopra, da richiamare nei tre giorni; i contatti tiepidi nel mezzo, da contattare entro la settimana; i contatti freddi sotto, che entrano in nurturing automatico. Questo è il primo cambio: il commerciale non gestisce centocinquanta contatti tutti uguali, ne gestisce attivamente venti, e mantiene viva la coda con il sistema sotto.

I contatti freddi non spariscono. Ricevono nei mesi successivi comunicazioni studiate per il loro livello di interesse: una nota sul nuovo modello che esce, una proposta di visita guidata in cantiere quando capitano vicino, un invito al boat show successivo. Comunicazioni discrete, non aggressive, calibrate sulla sensibilità del settore (il cliente nautico fugge dal commerciale invadente come dalla peste). Sei mesi dopo il boat show, il dieci-quindici per cento dei contatti freddi è risalito in pipeline, e qualcuno è già in trattativa.

Le visite a bordo arrivano al commerciale con il contesto pronto. Storia del cliente, modello di interesse, eventuali preferenze già dichiarate, eventuali domande aperte dalla conversazione precedente. Il commerciale apre il telefono cinque minuti prima della visita e ha tutto. Niente "scusi, mi ricorda di nuovo cosa cercava?", che è una frase che, nei dealer di gamma alta, costa la trattativa nel cinquanta per cento dei casi.

Cosa serve costruire, in che ordine

Per un dealer nautico che vuole strutturare il presidio commerciale, l'ordine di costruzione conta.

Il primo livello è il CRM con pipeline strutturata per il vostro tipo di vendita. Non un CRM generico installato su un cloud. Un CRM con stati di pipeline coerenti con il vostro processo (raccolta in fiera, primo contatto, qualificazione, visita a bordo, prova in mare, configurazione, trattativa, firma), con i campi che servono per il vostro tipo di vendita (modello di interesse, motorizzazione, regione di navigazione, urgenza dichiarata, scenario di pagamento). Senza questo livello, qualsiasi sistema sopra produce risultati confusi.

Il secondo livello è il sistema di nurturing per i lead freddi. Comunicazioni programmate, calibrate sul livello di interesse e sul modello di riferimento. Niente sequenze automatizzate aggressive, niente "ciao, ti ricordi di noi?". Comunicazioni di valore: il nuovo modello, il caso di un cliente con un profilo simile (anonimizzato), la novità di settore. Cadenza realistica: una comunicazione al mese, tagliata sul lead specifico.

Il terzo livello è il presidio dei punti di contatto fisico. Ogni visita a bordo, prova in mare, visita in cantiere arriva al commerciale con il contesto completo. Promemoria al cliente il giorno prima. Riassunto della visita per il commerciale immediatamente dopo, con i prossimi passi suggeriti.

Il quarto livello, opzionale, è la generazione automatica di documenti commerciali (preventivi, configurazioni, contratti). Per i dealer che vendono imbarcazioni con molte opzioni di configurazione, il guadagno di tempo e la riduzione degli errori sono importanti. Per chi vende imbarcazioni più standardizzate, è un livello che si può rimandare.

I quattro livelli si possono attivare in ordine. Il primo è imprescindibile. Senza il primo, nessuno degli altri tre fa il suo lavoro.

La differenza, fra un dealer nautico che cresce in modo prevedibile e uno che vive di stagioni alterne, non è la qualità dei prodotti che vende o la posizione del suo punto vendita. È la struttura del presidio commerciale che tiene viva la pipeline nei sei mesi fra un boat show e l'altro. Senza quella struttura, ogni lead acquisito in fiera è lavoro che si dimezza nei mesi successivi.

Se vi riconoscete nel pattern, è il tipo di diagnosi che facciamo gratuitamente in una conversazione di quarantacinque minuti.

Vi è piaciuto l'articolo?

Richiedete l'analisi gratuita del funzionamento della vostra azienda. La produciamo noi e ne parliamo insieme.

Richiedi l'analisi gratuita